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Paris, Edition a petit nombre Imprimee pour les Souscripteurs, (Imprimerie Vve Félix Guy et Cie, Alençon), 1907. In-4° (26,4 cm x 19,7 cm). Pp. (6), 84, (2). Con 16 splendide tavole a p.p. in nero di Aubrey Beardsley. Cartonatura editoriale con sovracoperta rossa con, sulla bross. ant., applicata l’ etichetta con l’ autore ed i titolo. Al recto dell’ occhietto un’ etichetta con giustificazione della tiratura limitata “justification du tirage …” e sulla bianca iniziale l’ etichetta con l’ avviso “Cette edition de luxe est limitee a Cinq cents exemplare …”. Esemplare a pieni margini ancora completamente intonso ed in barbe, assai fresco ed in ottimo stato di conservazione.
Prima edizione illustrata di questa pièce scritta in francese dedicata al poeta e scrittore belga Pierre Louys, tiratura limitata a 500 copie numerate, la nostra è una delle 400, n° 400/500, stampate su “papier Vergé d’ Arches” ed illustrata con le 16 splendide xilografie di gusto Art Nouveau di Audrey Beardsley stampate su carta giapponese, compreso un disegno di copertina e, in antiporta, il disegno scartato nel 1894. La serie delle 16 xilografie di Beardsley comprende: un disegno di copertina, un’ antiporta, una tavola splendidamente decorata con l’ elenco delle illustrazioni, 12 tavole a piena pagina e un cul de lampe al recto della p. finale. Si ritiene che gran parte di questa edizione sia andata distrutta durante l’ alluvione di Parigi del 1910.
La Salomè di Wilde fu scritta e pubblicata in francese nel 1893 e l’ anno successivo vide la pubblicazione della traduzione inglese di Lord Douglas; a Beardsley fu chiesto di illustrarla, ma l’ editore accettò solo 10 delle 16 tavole proposte. Sarah Bernhardt avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Salomè a Londra e le prove per il debutto dell’ opera sui palcoscenici londinesi iniziarono nel 1892, ma furono interrotte quando la censura del Lord Ciambellano si scagliò contro Wilde vietando la Salomè perché portava dei personaggi biblici sul palcoscenico.
Si volle spostare la produzione a Parigi, il che non era illogico per un’ opera scritta in francese e dedicata a Pierre Louÿs, di cui Wilde aveva chiesto l’ opinione. La Divina, tuttavia, perse presto la pazienza, l’ opera debuttò nel 1896 al Théâtre de l’ Oeuvre, ma senza Sarah Bernhardt “La Salomè di Wilde rappresenta così perfettamente la sua epoca che può fare a meno di Sarah. Wilde lesse le recensioni nella sua cella del carcere di Reading; quando gli fu chiesto perché avesse scelto di scrivere Salomè in francese, Wilde citò Maeterlinck come esempio dell’ interessante effetto che si ottiene quando un autore scrive in una lingua diversa dalla sua. Il libro riscosse un enorme successo; l’ editore John Lane, commissionando a una ventiduenne le illustrazioni, lanciò in tutta Europa l’ opera che avrebbe segnato il movimento Art Nouveau" (Philippe Jullian, Oscar Wilde). La carriera del giovane Beardsley iniziò davvero grazie all’ incontro con il pittore preraffaellita Edward Burne-Jones nel 1893, nella cui casa conobbe proprio Oscar Wilde.
Bibliografia: Mahe ,III,728; Mason, 618.