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Emilio, Scanavino. (Genova, 1922 – Milano, 1986).
Acquaforte e acquatinta su carta pesante.
Dimensioni: 70 cm x 50 cm.
Epoca: anni ‘70.
Firmata dall’ artista a matita in corsivo all’ angolo inferiore destro e numerata al sinistro.
Tiratura complessiva di 100 esemplari in numeri romani, il nostro n° 22/100.
Ottimo stato di conservazione.
L’ arte di Emilio Scanavino passa da un giovanile periodo figurativo ad un linguaggio sempre più vicino all’ informale e ad un approccio unico all’ espressionismo astratto, linguaggio che enfatizzare la creazione spontanea, automatica o subconscia. Il suo lavoro è caratterizzato da un’ intensa, quasi fisica, esplorazione della forma e dello spazio attraverso forme stilizzate ed al motivo ricorrente del “nodo”. Scanavino spesso utilizza linee audaci e contrasti drammatici per trasmettere temi emotivi e filosofici profondi. La sua espressione artistica è dinamica con linee intricate ed intrecciate che trasmettono un senso di movimento continuo e complessità. Queste forme astratte possono essere interpretate come simboli di un tumulto interiore, angoscia esistenziale o indagine metafisica, in cui l’ uso del bianco e nero da parte dell’ artista, insieme a toni smorzati, amplifica l’ impatto drammatico delle sue composizioni caratterizzate da una forte componente gestuale e da un uso evocativo del colore, che riflette la tensione della composizione. Nel complesso, i contributi di Scanavino all’ espressionismo astratto non solo dimostrano una grande maestria tecnica, ma offrono anche una finestra sugli aspetti più profondi e spesso tumultuosi della psiche umana. La sua capacità di trasformare forme astratte in potenti simboli dell’ esperienza interiore cementa il suo ruolo come figura chiave nell’ arte moderna.