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London, Printed by W. Nicol, Cleveland-Row, 1823. In-4° (24,3 cm x 19,2 cm). Pp. (4), XVIII, (4), 212, 4 tavole finali di esempi di scrittura persiana. Legatura coeva in mezza pelle marrone con angoli (dorso abilmente rivestito in tela marrone), piatti marmorizzati. Firma di possesso ottocentesca al frontespizio. Una leggera ed insignificante fioritura alle tavole finali, peraltro esemplare genuino in stato di conservazione molto buono.
Bella ed apprezzata edizione, interamente ampliata, di questa famosa e pionieristica opera, composta a soli 25 anni da William Jones, che divenne il più importante orientalista del suo tempo, noto per aver fondato nel 1784 l’ Asiatic Society of Bengal, una delle prime associazioni dedicate allo studio scientifico delle civiltà e delle lingue orientali. Uno degli obiettivi di Jones, già nominato giudice della Corte Suprema di Calcutta, era di familiarizzare gli inglesi in India con la lingua persiana, in modo che potessero decifrare i documenti dei principi indiani. La sua fama raggiunse l’ apice in questo periodo e negli ambienti scientifici il termine “Oriental Jones” o “Persian Jones” era ben noto; nei suoi studi si concentra maggiormente sulla teoria della parentela delle lingue e lo si considera uno dei fondatori della linguistica moderna. Insieme ad altri orientalisti britannici come Warren Hastings e Henry Thomas Colebrooke, fu responsabile delle politiche educative e culturali della Compagnia coloniale delle Indie Orientali.
Jones introduce la sua opera elogiando il persiano: “La lingua persiana è ricca, melodiosa ed elegante; è stata parlata per molti anni dai più grandi principi nelle corti più raffinate dell’ Asia; numerose opere ammirevoli sono state scritte in questa lingua da storici, filosofi e poeti, che l’ hanno trovata capace di esprimere con pari vantaggio i sentimenti più belli e nobili”. La grammatica è divisa in tre parti; Jones offre innanzitutto un corso completo di grammatica tradizionale: dopo aver familiarizzato lo studente con i 32 caratteri dell’ alfabeto persiano e il modo di scriverli da destra a sinistra, Sir Jones fornisce una spiegazione dell’ alfabeto arabo-persiano, consonanti e vocali, nomi, generi, aggettivi, verbi, sintassi con abbondanti illustrazioni, utilizzando a tal fine i versi di famosi poeti persiani. Passando poi alla letteratura persiana, vengono fornite traduzioni di numerose poesie e favole, poiché una delle principali bellezze della lingua persiana è l’ uso degli aggettivi composti, l’ autore dedica una sezione del suo libro alla spiegazione dei principi di derivazione delle parole, con esempi appropriati. Il capitolo sulla versificazione preparerebbe le basi per la comprensione delle misure poetiche del persiano, un altro elemento interessante è la riproduzione di una favola persiana con la sua traduzione in inglese. Prosegue con un catalogo di preziosi libri persiani suggeriti di filosofia, poesia e storia prosegue un campione delle tre forme di scrittura persiana: Niskhi, Talik e Shekesteh. Conclude infine l’ indice di 50 pagine ed un glossario delle parole persiane con i loro equivalenti in inglese compilato dal signor Richardson.
Jones è altrettanto noto come il primo studioso inglese di sanscrito. Le sue opere comprendono traduzioni delle ordinanze di Manu, di Sakuntala di Kalidasa, di Hitopadesa di Pilpai, di Gitagovinda di Jagadeva ed estratti dai Veda. Studiò ogni aspetto del sapere orientale e li approfondisce tutti. Rendendosi conto che la scarsa comprensione della cultura orientale da parte degli studiosi occidentali era dovuta alla loro ignoranza delle lingue, tradusse in inglese alcuni dei migliori testi persiani e sanscriti, rendendoli così accessibili. Un segno della grandezza universale s <del suo lavoro è che la sua grammatica della lingua persiana, anche dopo duecento anni, sia ancora di interesse per tutti gli studiosi della lingua persiana.
Bibliografia: BM, p. 165; Cannon, Sir William Jones, Orientalist An Annotated Bibliography of His Works, p. 11; Diba, A Persian Bibliography A Catalogue of the Library of Books and Periodicals in Western Languages on Persia (Iran) in the Diba Collection, p. 285; Nawabi, A Bibliography of Iran: Persian language and literature, p. 74; Trübner, A Catalogue of Dictionaries and Grammars of the principal languages and dialects of the world, p. 119; OCLC, 1554591763. Cfr. Green, The Persianate World The Frontiers of a Eurasian Lingua Franca, p. 230; Sing, Sir William Jones, His Mind and Art, p. 280; Stephen-Lee, Dictionary of National Biography, XXX, p. 174.