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Rara antica lucerna a olio di ambito romano, "lychnus" dal greco "λυχνος". Tipo: Loeschcke type VIII e Bailey type O vi.
Terracotta rosso-marrone con becco tondo ed un'impugnatura ad anello egizia. Foro di alimentazione al centro del disco, un cordolo rilevato a separare disco e spalla; sul disco centrale tondo e concavo, l' apparato inconografico raffigura il combattimento tra due gladiatori, un Secutor ed un Retarius in altorilievo, si vedono anche chiaramente parte delle loro armi sul pavimento. La scena è elegantemente composta per riempire l' intero spazio circolare.
Il disco, con il foro di riempimento al centro, è racchiuso da tre cerchi concentrici. La spalla è stretta, decorata con cerchi e decori geometrici in altorilievo e bassorilievo in rilievo.
Epoca: I-II secolo DC. Dimensioni: 8,8 cm x 6,8 cm.
Esemplare proveniente da importante collezione tedesca, completa ed intatta in stato di conservazione molto buono, in bella e calda patina antica.
Licenza d’ esportazione tedesca.
La lucerna a olio è un prodotto quasi senza pari nella sua distribuzione in tutto l' impero. Si ritiene abbiano avuto origine nelle colonie greche dell’ Italia meridionale, con la più antica lampada a olio romana risalente al III secolo a.C., la loro forma si sviluppò verso la fine del periodo ellenistico e avrebbe mantenuto la sua forma generale più a lungo di qualsiasi altro oggetto di ceramica in tutto il Mediterraneo. Col tempo, la produzione di lampade a olio aumentò, così come la varietà delle decorazioni, che dipendevano principalmente dalla forma e dalle dimensioni della lampada. Le vaste reti commerciali istituite con l’ espansione dell’ impero romano consentirono a questo oggetto di essere diffuso in Europa, Asia orientale e Africa settentrionale. Le lucerne a olio erano utilizzate dai Romani principalmente per tre motivi: per illuminare spazi privati e pubblici, per essere offerte nei templi agli dei e per essere collocate in un contesto funerario o tombale. Oltre a disegni lineari, geometrici e circolari, i soggetti preferiti per la decorazione delle lampade a olio includevano dei e scene mitologiche, scene di vita quotidiana, raffigurazioni di gladiatori, disegni relativi all’ intrattenimento e al teatro e vari animali, pesci e uccelli.
Le scene di gladiatori erano una raffigurazione immensamente popolare per le lampade a olio e danno un’ idea di come lo sport dei gladiatori piacesse ai Romani di tutti i giorni. I gladiatori, vittoriosi nei combattimenti, ottennero uno status simile a quello delle celebrità. Le lampade che onorano i vincitori di successo portano il loro nome, il particolare gladiatore esposto nel suo abbigliamento appropriato. Alcune lampade erano anche sagomate secondo forme specifiche associate all’ equipaggiamento dei gladiatori, ad esempio a forma di elmo.
Bibliografia: Bailey, BM II, p. 310; Loeschcke, type VIII. Per esempi simili cfr. The J. Paul Getty Museum, 83.AQ.377.538; KU: AH-911 Category: Anciente Oil Lamps, Combat Scene, Gladiators Figures.