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London, Royal College of Art, Ed. R. Maude-Roxby, October 1958. In-4° (27,4 cm x 21,8 cm). Pp. (16), 46, (14). Brossura editoriale cartonata con copertina anteriore arancione brillante, DayGlo orange, a stampa eseguita su disegno di Lucio Fontana, “squarciata” con tagli e perforazioni sempre diversi che rendono ogni copi unica, in basso firma e anno in lastra “L Fontana 58”. Esiste anche una variante con la copertina verde fluorescente. Contiene il volantino promozionale stampato in oro su carta nera lucida, che era destinato ad essere avvolto attorno alla copertina. Inserti in carta colorata rosa di peso diverso. Esemplare in ottimo stato di conservazione.
Prima edizione del rarissimo numero di Ark con la copertina “squarciata” creata da Lucio Fontana. Un numero leggendario della rivista studentesca del Royal College of Art di Londra fortemente ispirata ai movimenti artistici e letterari radicali degli anni ‘50, creando un ponte tra la prima Pop art, i progetti geometrici e la psicogeografia. Questo No 24 del 1958 di Ark è curato da Rody Maude-Roxby, studente di pittura al Royal College of Art, e con la direzione artistica di Denis Postle; Ark 24 è considerato una pietra miliare nella storia del graphic design.
Secondo Neil Parkinson, responsabile degli archivi e delle collezioni del RCA, Rody Maude-Roxby, che all’ epoca aveva stretti legami con gli artisti dei movimenti situazionista e spazialista, commissionò a Lucio Fontana il disegno per la copertina, stampata su uno sfondo arancione fluorescente, una tecnica di stampa inventata da poco. Gli strappi sulla copertina, come quelli presenti nelle opere di Fontana, furono realizzati dal team di Ark trascinando ogni singolo foglio su una tavola di legno chiodata, ottenendo quindi ogni volta un risultato differente.
ARK, attiva dal 1950 al 1973, fu una rivista accademica pubblicata dagli studenti del Royal College of Art di Londra, che spesso presentava i lavori dei suoi laureati. Questo numero della rivista include il Manifesto Tecnico dello Spazialismo di Fontana, presentato al I Congresso Internazionale di Proporzione alla IX Triennale di Milano del 1947, commentato da Lawrence Alloway, e contributi di Michael Davies, Robyn Denny, Richard Smith e Ralph Rumney.
Ark No 24 contiene la prima pubblicazione di The Leaning Tower of Venice, l’ opera più importante dell’ artista inglese Ralph Rumney, oggi considerato un classico esempio precoce di psicogeografia. Originariamente destinata a essere inclusa nel primo numero di Internationale Situationniste nel 1957; Guy Debord usò il mancato rispetto della scadenza di pubblicazione della relazione psicogeografica su Venezia da parte di Rumney, annunciato nel numero 1 di IS, come pretesto per escluderlo dall’ Internazionale Situazionista. Rumney fu invitato dal direttore di ARK, Roderick Maude-Roxby, a fornire materiale per la pubblicazione, e il numero della primavera del 1958 contiene la prima parte dell’ esplorazione psicogeografica di Venezia da parte dell’ artista, proseguita nei due numeri successivi, tutti e tre in formato a più riquadri estraibili. Il progetto di Rumney assume la forma di un fotoracconto ispirato alle riviste fotoromanzi, con l’ intento di creare una mappa psicogeografica di Venezia, to show where no one has ever gone, far from the Grand Canal, che documentava una delle prime drifts dell’ Internazionale Situazionista. Invece di una mappa tradizionale, presentava una topografia affettiva e sovversiva che esplorava l'impatto psicologico ed emotivo della città.
Altri contributi includono EV' RY-WHICH WAY project for a film di Robyn Denny e Richard Smith; Image World di Eduardo Paolozzi (7 pp.); oltre a pubblicità per l’ ICA e la rivista New Departures.
Bibliografia: Ruhé-Rigo, Lucio Fontana: Graphics, Multiples and More..., p. 204. Cfr. Mellor, The Sixties Art Scene in London, (1993), p. 212; Smilles-Pratt, Two-way Traffic British and Italian Art, 1880-1980, (1996), p. 37.