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Leipzig, Ioh. Friderici Gleditschii, 1701. Incisione originale all’ acquaforte e bulino rialzata a mano all’ epoca ad acquarello in fine coloritura. Dimensioni: il foglio 34 cm x 24 cm, linea di cornice 30,5 cm x 22 cm. Esemplare in ottimo stato di conservazione.
La carta presenta tutta l’ Italia settentrionale, articolata tra Transpadana e Cispadana, e parte di quella centrale al tempo di Giulio Cesare, con i territori che costituivano la Gallia Cisalpina, l’ antica regione romana corrispondente in gran parte alla Pianura Padana e a parti dell’ attuale Italia settentrionale, come la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia e il Veneto. In primo piano i quattro bacini norditaliani: il Lago Maggiore, il Lago di Como, il Lago d’ Iseo ed il Lago di Garda.
Un bel cartiglio occupa l’ angolo inferiore sinistro della carta e rappresenta la vittoria dei Romani contro i Galli, scacciati oltre le Alpi, simboleggiata da un grande masso con inciso “Gallia Cisalpina” e da cui sgorga il fiume Po.
Il filologo ed erudito tedesco C. Cellarius fu rofessore di eloquenza e storia sia a Weimar che a La Halle in Germania, fornendo però anche importanti contributi alla linguistica latina, alla geografia, all’ archeologia ed alla storia. Sebbene la divisione della storia antico-medievale-moderna ed il termine “media aetas” fossero stati utilizzati in precedenza dagli studiosi del Rinascimento italiano Leonardo Bruni e Flavio Biondo ma sempre con limiti temporali non ben definiti e privo di un preciso contenuto storico; nel 1702 Cellarius pubblicò la sua importante Historia Universalis in cui, per la prima volta, l’ intera storia d’ Europa fu classificata in tre periodi: storia antica o periodo antico, storia medievale o periodo medioevale e storia moderna o periodo nuovo. In passato la storia era periodizzata secondo i quattro antichi imperi Babilonia, Persia, Grecia e Roma, con le loro successioni.