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Commentariorum de Jure novissimo libri sex, Optima methodo, accurate ac erudite conscripti, additis harum vicinarumque regionum moribis. Que ut diu avideque expetitum, ita scholis foroque utilissimum, cum Indicibus. Accessit clarissimi viri Maximiliani Wittebort in Authoris obitum oratio funebris, habita in exequiis 22. Octob. 1619.
Arnhemii, Typis Jacobi Biesii, Anno 1661. In-4° (19,7 cm x 16 cm). Pp. (24), 367, (32), Segnatura: a-c4, A-3D4. Legatura coeva in piena pergamena rigida, autore e titolo manoscritti sul dorso. Alla c. a4(v), ritratto a piena pagina dell’ autore entro cornice ovale finemente inciso. Capolettera e fregi in xilografia. Testo disposto su due colonne. Questa edizione del 1661 include l’ orazione funebre in onore di Goudelin pronunciata dal collega di facoltà e giurista Maximilian Wittebort il 22 ottobre 1619. Un debole alone chiaro all’ angolo superiore esterno delle prime 4 cc. ed un altro al margine inferiore di alcune cc. centrali; un piccolo lavoro di tarlo marginale compreso fra R-S2; peraltro esemplare in più che buono stato di conservazione generale.
Rara edizione di quest’ opera dell’ illustre giurista ed accademico belga Pierre Goudelin, stimato professore e rettore presso l’ Università di Lovanio, uno dei centri accademici più prestigiosi dell’ epoca; un apprezzato trattato sull’ eredità e la successione secondo il diritto romano e canonico. Diviso in sei libri, dedicati a istituti centrali come i contratti, le successioni, i testamenti ed i delitti, il trattato rappresenta una pietra miliare dell’ Umanesimo giuridico e dello studio del diritto privato e consuetudinario europeo ed è considerato un testo fondamentale per il suo approccio pratico alle consuetudini locali e al diritto moderno. Il trattato analizza l’ evoluzione e le applicazioni pratiche del diritto civile e del diritto canonico del tempo. Il termine Jure Novissimo fa riferimento al diritto allora più recente e moderno rispetto al puro diritto romano classico, integrando le consuetudini locali delle Fiandre e delle regioni vicine, additis harum vicinarumque regionum moribus. L’ opera segue una precisa ripartizione metodologica incentrata sul diritto privato: diritto delle persone, iure personarum; diritto di proprietà, il possesso e i diritti reali; studio delle successioni, dei testamenti e delle eredità; analisi delle obbligazioni e dei contratti commerciali e civili; le azioni giudiziarie, alla procedura civile e ai rimedi legali; esame del diritto penale, ius criminale, dei reati e delle relative pene.
Pierre Goudelin fu tra i primissimi giuristi europei a studiare in modo comparato il diritto romano e le leggi nazionali dell'epoca, gettando le prime basi per la concezione del diritto internazionale come disciplina autonoma.
Bibliografia: Dekkers, p. 64; Ersch-Gruber, p. 264; Fiore-Lipari, Le edizioni del XVII secolo della Provincia dei Cappuccini di Messina, (2003), vol. 2, p. 643; Hayes, p. 197; Kelly, p. 71; Livres anciens de droit d’ origine étrangère imprimés aux Pays-Bas, (1953), p. 45; OCLC, 311453988; Scholtens, A Catalogue of Early Law Books in the University of the Witwatersrand Law Library, p. 43; USTC, 1842735. Cfr. Bersani, Nonnulla distinctio, (2016), p. 143; Druwe, Loans and Credit in Consilia and Decisiones in the Low Countries (c. 1500-1680), (2019), p. 315; Godding, Le droit privé dans les Pays-Bas méridionaux du 12e au 18e siècle, (1987), p. 29 ; Paquot, Memoires Pour Servir A L’ Histoire Litteraire Des Dix-Sept Provinces Des Pays-Bas […], (1770), vol. 3, p. 520.