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In Venezia, pel Picotti Tipografo, 1822. In-8° (23 cm x 14,5 cm). Pp. 23, (1). Esemplare fascicolato e totalmente in barbe, così come stampato in origine. Marca tipografica incisa sul front. Esemplare fresco e genuino in ottimo stato di conservazione.
Prima edizione particolarmente rara, (no copies in US public libraries) dell’ orazione letta il giorno delle esequie di Canova nella sala dell’ Accademia di Belle Arti di Venezia. Il testo fu pronunciato dal presidente dell’ Accademia e fu accompagnato da un canto funebre composto dal professore Giovanni Rosini. L’ orazione celebrava la vita e le opere di Canova, riconosciuto come il più grande scultore neoclassico. La sua morte, avvenuta a Venezia nel 1822, fu un evento di grande risonanza, tanto che l’ orazione stessa sottolineava come la sua fama fosse già diffusa in tutta Europa. L’ opera ricorda anche che Canova, nato a Possagno nel 1757, fu un artista di spicco del suo tempo, lasciando un’ eredità artistica notevole. La sua tomba, progettata dallo stesso Canova, si trova nella basilica dei Frari a Venezia.
Bibliografia: BM, XXXIII, p. 365; BM, Additions PB, p. 69; Falier, Memorie per servire alla vita del marchese Antonio Canova, 1823, p. 6; Giuglia, Le biografie del Canova nell’ Ottocento, p. VII; Lavagnino, L’ arte moderna dai neoclassici ai contemporanei, II, p. 1507; Mazzocca, Antonio Canova: Milano, Firenze, Napoli, p. 129; Mazzocca-Stocchi, La gloria di Canova, p. 54; Melzi, p. 281; Missirini, Memorie per servire alla storia della romana Accademia di S. Luca, p. 423. Manca a Cicogna e Soranzo.