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Storia del popolo di Dio dalla sua origine sino alla nascita del Messia tratta da’ soli libri santi: ovvero il testo sacro de’ libri dell’ Antico Testamento Ridotto in un corpo di storia.
In Venezia, Presso Giambattista Recurti, 1741. 7 volumi rilegati in 4 tomi in-4° (22 cm x 17 cm). Pp. XXXV (antiporta assente), XXIV, 275, (1), con 2 tavole ripiegata; 1 c.b., XII, 328, con 1 carta geografica illustrata ripiegata; XII, 299, (1), con una grande carta geografica ripiegata; 1 c.b., XX, 424; XVI, 303; XII, 254; XII, 162; VIII, 174; 1 c.b., VIII, 132; XX, 356, con 1 tavola ripiegata. Segnatura: §-3§4 (-Antiporta a carta §1), 4§6, [*]-3[*]4, A-2K4, 2L6; a6 (a1 bianca), A-2S4; a6, A-2N4, 2O6; a6 (a1 bianca), b4, A-3G⁴; a-b4, A-2P4; a6, A-2I4; a6, A-T4, V6; [*]4, A-Y4; [*]4, A-P4, Q6; a4, b6, A-2V4, 2X6. Bella e solida legatura coeva in mezza pelle verde, autore e titolo dorati sul dorso ornato da fregi a catenella impressi in oro e, al piede le iniziali “F.A” dell’ antico proprietario. Frontespizio del primo vol. stampato in rosso e nero. Al margine inferiore di tutti i front., firma di possesso in grafia di primo ‘800 di “Pier Federico Mariotti”. Le tavole ripiegate nel primo vol. contengono: “Tavola della nascita, e della morte de’ Patriarchi avanti il Diluvio” e “Tavola della nascita, e della morte de’ patriarchi dopo il diluvio”. La carta geografica riccamente illustrata e ripiegata nel secondo vol. contiene: “Carta del Viaggio degl’ Israeliti nel Deserto dopo la loro Uscita dall’ Egitto sino al passaggio del Giordano”. La carta geografica illustrata e ripiegata nel terzo vol. contiene: “Carta della Terra Promessa”. La tavola ripiegata nel settimo vol. contiene: “Genealogia de’ Principi che hanno regnato in Asia dopo la morte di Alessandro il Grande”. Decine di vignette calcografiche di grandi dimensioni finemente incise su rame. Capolettera decorati, testatine e culs-de-lampe impressi in xilografia. Qualche sporadica e marginale fioritura, con un po’ di arrossatura sparsa su poche cc., peraltro esemplare genuino in stato di conservazione molto buono.
Prima edizione italiana completa, bella ed apprezzata, di questa celebre e controversa opera storica del gesuita francese Isaac-Joseph Berruyer. Lo scritto, diviso in più parti ripercorre la storia biblica dalle origini del mondo fino alla nascita del Messia, Antico Testamento, per poi proseguire con il Nuovo Testamento. Berruyer riscriveva la storia biblica dell’ Antico e del Nuovo Testamento in forma di narrazione storica concepita per rendere i testi sacri più accessibili e attraenti per il pubblico del Settecento, ricevendo grande apprezzamento editoriale ed una notevole diffusione ma ricevette anche forti condanne per il suo stile romanzato e le idee audaci. L’ autore si proponeva infatti di riscrivere la cronologia e i testi della Sacra Scrittura, Antico e Nuovo Testamento, scegliendo di abbandonare lo stile solenne e frammentario tipico della Bibbia per adottare un registro più leggero, quasi da romanzo. Questo approccio, se da un lato garantì al libro un enorme successo di pubblico e numerose traduzioni, tra cui questa celebre in italiano a cura di Canziano Franceschini, dall’ altro l’ opera fu al centro di un enorme scandalo teologico nella metà del Settecento. Le autorità ecclesiastiche, inclusi diversi vescovi francesi, lo stesso papa Benedetto XIV e la Santa Sede, vi riscontrarono gravi errori dottrinali che le fecero ricevere feroci critiche da parte dei censori ecclesiastici, che definirono il suo stile “burlesque” e inadatto alla gravità dei testi sacri.
L’ opera scatenò una grave crisi interna alla Compagnia di Gesù; mentre molti membri della Compagnia lodarono la forma letteraria brillante e l’ intento di rendere la Scrittura accessibile al pubblico mondano del Settecento, una parte dei gesuiti più legati alla tradizione accademica e scolastica prese le distanze da Berruyer per evitare che l’ ordine fosse accusato di eresia o di laxismo dogmatico.
I passaggi più problematici dell’ opera riguardavano la Cristologia e la Trinità. Berruyer, veniva accusato di sostenere che Gesù fosse figlio naturale di Dio solo nel tempo e non dall’ eternità, scivolando verso tesi vicine al nestorianesimo o all’ adozionismo.
Secondo il testo, durante i tre giorni nel sepolcro Gesù avrebbe cessato di essere un uomo vivente e, di conseguenza, di essere Figlio di Dio, venendo “rigenerato” solo con la risurrezione. Sosteneva inoltre che solo l’ umanità di Cristo, e non il Verbo divino come principio efficiente, avesse sofferto e pregato.
A causa di queste tesi, la Storia del popolo di Dio fu accusata di favorire idee vicine al giansenismo o al deismo, travisando la figura di Cristo e la grazia divina, subì pesanti censure; inoltre la scelta di riscrivere la Bibbia in stile romanzesco fu giudicata irrispettosa del testo sacro e pericolosa per i fedeli, poiché introduceva elementi arbitrari e fuorvianti sulla storia della salvezza, venne ufficialmente messa all’ Indice dei libri proibiti dalla Chiesa cattolica nel 1732. Nonostante le condanne e l’ ordine imposto a Berruyer di ritrattare, il testo continuò a circolare clandestinamente e in edizioni contraffatte in tutta Europa per via del suo stile accattivante. Il pontefice colpì direttamente la seconda parte dell’ opera con proibizioni formali estese alle traduzioni in italiano e in altre lingue, confermando il rigore dottrinale del suo pontificato contro il rischio di derive razionaliste e modernizzanti nell’ esegesi biblica.
Bibliografia: AA.VV., Analecta Cartusiana, (1970), vol. 125, p. 260; BM, vol. 16, p. 219; De Backer-Sommervogel, vol. 1, p. 1359; De Grassi, p. 173; De’ Liguori, Storia delle eresìe, colle loro confutazioni, (1824), vol. 3, p. 475; Ghisalberti, p. 4; Leporace, Il libro illustrato nel Settecento a Venezia, (1955), p. 10; Reusch, Der Index der verbotenen Bücher, (1885), p. 810; Spinola, p. 141; Squarzina, La collezione Giustiniani, (2003), p. 241. Cfr. Bottari-Calabrese, La traduzione in lingua volgare della scrittura nel pensiero di mons. Giovanni Gaetano Bottari (1689-1775), (1998), p. 76; Corsini-Montanari, Pietro Tamburini e il giansenismo lombardo, (1993), p. 157; Rosmini, Il razionalismo che tenta insinuarsi nelle scuole teologiche, (1882), p. 244; Stella, Il giansenismo in Italia, (2006), p. 26; Stella-Lupi, Il libro religioso in Italia, (2008), p. 8.