
#dentisrarebooks
© Copyright 2025 - All rights reserved
€3600.00 (In Stock)
Flagellum Daemonum. Exorcismos terribiles, potentissimos, et efficaces. Remedia Efficacissima in malignos spiritus expellendos,..cum suis benedictionibus. (Insieme con :) Fustis Daemonum, adiurationes formidabiles, potentissimas, & efficaces in malignos spiritus fugandos de opprein malignos spiritus effugandos de oppressis corporibus humanis. Venetiis, Apud Dominicum Malduram, 1607.
Venetiis, Apud Dominicum Malduram, 1608. 2 opere in tre parti rilegate in un vol. in-8° (14,2 cm x 9,3 cm). Pp. (16), 248, 101, (3); (16), 350. Segnatura: †8, A-P8, Q4, A-F8, G4, †8, a-y8 (y8 bianca). Legatura del ‘900 in piena pergamena rigida con unghie, titolo manoscritto sul dorso. Tagli marmorizzati. Carattere romano e corsivo. Capolettera e testatine impresse in xilografia. Qualche lieve alone marginale esterno, peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono.
Rara ed apprezzata edizione di due delle opere più importanti e influenti ad occuparsi specificatamente della possessione diabolica, sicuramente il più citato tra quanti ne furono pubblicati. L’ autore fu il più autorevole esorcista dell’ Italia rinascimentale, l’ inquisitore francescano e teorico demoniaco Girolamo Menghi, noto come il padre dell’ arte esorcistica.
I testi consistono in un trattato teorico, che descrive la natura, le manifestazione ed il potere del diavolo, poi, dai Remedia fino al Fustis, in una guida pratica che si occupa di somministrazione di “medicinali” al posseduto e descrive gli esorcismi veri e propri con i loro precetti e le preghiere da recitare. Menghi introduce il Flagellum con una veemente difesa dell’ esorcismo., dedicando l’ opera al Card Gabriele Paleotti autore di una brutale persecuzione antiereticale a Bologna. I suoi libri istruiscono gli esorcisti su come diagnosticare una vera possessione diabolica, organizzando i diavoli in una gerarchia in base alle loro funzioni e abitudini, fornendo anche descrizioni colorite delle loro peculiarità, “Girolamo Menghi articolò una filosofia del male che rifletteva la cultura sociale e religiosa del suo tempo. .... Cercò di ordinare i diavoli in base alla loro funzione, alle sfere d’ azione e alle cattive abitudini, proprio come lo Pseudo-Dionigi l’ Areopagita aveva ordinato gli angeli nella sua Gerarchia Celeste.” (Gaetano Paxia).
Istruisce su come affrontare i demoni e come scacciare gli spiriti maligni con numerose liturgie esorcistiche, l’ esorcismo funziona perché i demoni sono membri della gerarchia universale e sono subordinati a Dio, in suo nome infatti gli viene ordinato di abbandonare il corpo. “Il Fustis daemonum elenca esorcismi che seguono una formula rigorosa: dopo una preghiera iniziale, si fanno i segni della croce, seguiti da incantesimi, una lettura dei Vangeli e ripetute orazioni.”. (Joseph P. Laycock.). “Il Flagellum Daemonum di Girolamo Menghi era una raccolta di sette riti di esorcismo con istruzioni dettagliate sulla preparazione del sacerdote e della vittima e sul tipo di gesti o strumenti che il sacerdote avrebbe dovuto impiegare. Non vengono menzionate bacchette magiche, ma il sacerdote poteva fare il segno della croce con grande frequenza e avvolgere la vittima con la sua stola. Poteva usare il suo libro di esorcismi, acqua santa, fuoco o immagini del diavolo. Varie erbe o minerali bruciati in fumo potevano aiutare a scacciare il diavolo. Vari sacramentali dovevano essere benedetti in modo speciale – in sostanza, purificati per assicurarsi che non contenessero residui diabolici – e anche in questo manuale sono presenti riti di benedizione” (Jane Davidson).
Menghi ricevette anche numerose critiche per i suoi metodi e i suoi rimedi giudicati come superstiziosi e illeciti nel praticare somministrazioni mediche. Scatenò anche forti controversie, affermando che “…Cristo ha delegato questo potere [scacciare i demoni] a lui [l’ esorcista]…in questa materia gli esorcisti non sono solo uguali, ma anche superiori dei demoni, cioè angeli caduti. Il fatto che un esorcista cattolico fosse considerato superiore a un angelo caduto costituisce un indebito miglioramento del suo status.” (Lana Condie). il Flagellum ed il Fustis furono messi all’ Indice nel 1709 da Papa Clemente XI.
Bibliografia: Bibliotheca bibliographica Aureliana, vol. 156, p. 444; Cornell, Catalogue of the Witchcraft, p. 387; Griffante-Giachery-Minuzzi, p. 51; Morandi, p. 444; Nuc pre-1956, v. 376, p. 250; Thorndike, VI, 556. Manca al Caillet. Cfr, Cargnoni, Storia della spiritualità italiana, p. 362; Lea, Materials Toward a History of Witchcraft, vol. 3, p. 1056.