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In Milano, Nella Stamperia di Giuseppe Marelli, 1776. In-12° (17,5 cm x 10,5 cm). Pp. 9 (da 85 a 93 di “Scelta di opuscoli, Milano, Marelli, 1776) . Brossura antica arancione. Esemplare in ottimo stato di conservazione.
Prima ed una edizione di questo raro e curioso scritto dell’ illustre medico e botanico cuneese, allievo e successore dell’ Allioni nell’ insegnamento presso l’ ateneo torinese. Per vent’ anni esatti, dal 1781 al 1801, diresse anche l' Orto botanico di Torino, fu autore di numerose pubblicazioni sul solco del maestro ma sviluppò anche certo interesse per il curioso, il difforme, con alcune memorie dedicati a feti deformi e ad un gatto mostruoso che si trovava nella raccolta del Conte Bellino di Busca. Un gatto neonato che “aveva un capo, soltanto la lunghezza di tutto il corpo pare maggiore”. Una testa che esaminata era unica dietro ma “…nella sua parte anteriore divisa in due musi o faccie distinte e divergenti.”. I quattro occhi, due per ogni faccia, sono perfettamente formati con palpebre ma “…i due occhi di mezzo vengono a mutuo contatto…”. “Due nasi vi sono e due bocche distintissime”, dopo la meticolosa descrizione delle deformità craniche di questo mostruoso gatto soggetto a duplicazione cefalica, sottolinea però che “Uno solo è il cervello, però anteriormente ingrandito, ed allargato per riempire le anomale cavità cresciute.”. Un esempio settecentesco, di un gatto soggetto a duplicazione cefalica o sindrome di Giano Bifronte anche se al momento il Dana lo identifica come “..cranio bifronte”.
Bibliografia: Biografia medica piemontese, 1825, I, p. 452; M. Lessona, Degli studi zoologici in Piemonte, 1878, p. 34; C. Taruffi, Storia della teratologia, 1886, IV, p. 219.