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(S.l.) Roma, presso Carlo Losi, 1773. Due opere In-folio (42 cm x 28 cm) ciascuna con proprio frontespizio. Con 55 carte di tavole stampate solo al recto, con le cc. da II-XXXVI con la doppia numerazione: in numeri arabi e in numeri romani; due grandi tavole più volte ripiegate, la prima con una veduta a volo d’ uccello del Palazzo Farnese di Caprarola, la seconda una pianta del Palazzo con i suoi meravigliosi giardini. Segue un foglio a stampa “Modo e Regola di fare le colonne a spira di Antonio Ronca Architetto romano”, con a fronte la tavola illustrativa incisa su rame, anch’ essa impressa solo al recto, firmata “Antonio Ronca inventore” e datata “In Roma, presso Carlo Losi l'anno 1773”. Frontespizio figurato, con ritratto dell’ autore a mezzo busto al centro; titolo impresso nella parte inferiore entro cartiglio; il tutto all'interno di una ricca composizione architettonica che rappresenta un portale in stile neoclassico al di sopra del quale primeggia lo stemma cardinalizio del dedicatario Card. Alessandro Farnese sorretto da due putti. Segue con proprio frontespizio alla carta 37: “Alcune opere d’ architettura di Iacomo Barotio da Vignola raccolte et poste in luce da Francesco Villamena l'anno 1617”. Legatura del tempo in piena pergamena rigida, piatti rivestiti nell’ 800 in carta marmorizzata.
Pregevole ed apprezzata edizione interamente illustrata sui cinque ordini del Vignola, considerata fra le fondamentali dell’ architettura italiana. Pensata come una raccolta di tavole piuttosto che come un libro, la Regola si concentrava sulla resa pratica dei cinque ordini classici, delle porte e dei camini. In quest’ edizione, la Regola ha XXXVI tavole; le Opere presentano XVIII tavole, numerate da XXXVII a LII (più 2 pieghevoli fuori numerazione e 1 con le colonne a spira di Antonio Ronca Architetto); alla c. di tav. L il “Capitello Ionico di Michelangelo Buonarroti nel Campidoglio”. Le opere e i trattati del Vignola, come la “Regola delli cinque ordini d’ architettura”, sono stati influenti per secoli e continuano ad essere studiati oggi. Le sue opere sono caratterizzate da principi di armonia e proporzione, che si riflettono nei suoi trattati e nei progetti architettonici. E’ questa l’ opera che per prima fissò le regole degli ordini classici, includendovi il composito, e le pose a fondamento di ogni vera architettura.
Bibliografia: Cable, p. 6; Graesse, VI, 314; NUC Pre-1956, DCXXXVII, p. 248. Cfr. L.M.A.V. Bernardo, Views on Eighteenth Century Culture, 2015, p. 73; E.S. Di Felice, La cultura fra Sei e Settecento, 1994, p. 278; A. Tzonis, Classical Architecture: The Poetics of Order, 1986, p. 289; Vignola e i Farnese: atti del convegno internazionale Piacenza, 2003, p. 381.