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Un’ intensa lettera autografa di Gabriele D’ Annunzio, su carta intestata: “La Capponcina/Settignano di Desiderio/Firenze”, indirizzata alla celebre attrice Emma Gramatica, considerata una delle più grandi interpreti delle opere del Vate.
Data: 15 ottobre [1905].
Bifoglio di dimensioni: 22,5 cm x 18 Cm.
Scrittura corsiva all’ inchiostro bruno su 11 linee, firma del Poeta in basso a destra.
Con la sua busta autografa perfettamente conservata, intestata da D’ Annunzio “Alla sig.na Emma Gramatica/Teatro Manzoni/Milano”.
Ossidazione ai margini esterni del foglio che segue anche le linee di piegatura della lettera, senza peraltro comprometterne assolutamente la leggibilità che rimane chiara.
Cara Emma,
quanto tempo rimarrete
a Milano ? fino a qual giorno ?
Scrivetemi una parola,
qui, all’ Eremo dove sono
in clausura e dove penso
a voi.
Arrivederci !
Il vostro
Gabriele d’ Annunzio
Emma Gramatica è cresciuta artisticamente al fianco della grande Eleonora Duse, la più celebre amante e musa ispiratrice di D’ Annunzio, un rapporto di grande passione e di complesse tensioni artistiche ma anche da un forte sfruttamento economico da parte del poeta. La grande attrice, già affermata e ricca, finanziò largamente D'Annunzio. Arrivò a indebitarsi per mettere in scena le opere teatrali del “Vate”, che spesso si rivelavano fallimentari al botteghino. La loro relazione, durata dal 1895 per circa otto anni, si ruppe anche a causa di questo squilibrio. Oltre ai tradimenti continui e alla sofferenza emotiva della Duse, l'attrice si ritrovò dissanguata finanziariamente dalle pretese del poeta e delusa dal suo atteggiamento opportunista.
Emma Gramatica, considerata una delle più grandi attrici del Novecento, deve il suo debutto proprio al sodalizio artistico tra il drammaturgo e la grande diva. Ancora adolescente, Emma Gramatica debuttò nel 1891 al fianco della “Divina” Eleonora Duse, che quell’ anno la volle ufficialmente nella sua compagnia, proprio in un’ opera dannunziana, La Gioconda.
La grande attrice parmense ha avuto un legame artistico e personale profondissimo con l’ opera di Gabriele D'Annunzio, Emma ne assorbì perfettamente le atmosfere e la musicalità dei versi, contribuendo in modo fondamentale alla diffusione e al successo delle opere del Vate; la sua declamazione de La pioggia nel pineto è considerata una delle più riuscite ed emozionanti di sempre, dotata di una cadenza e di un’ intensità uniche.