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“La Capponcina”
ca. 1898-1909.
Lettera autografa di Gabriele D’ Annunzio su carta intestata: “La Capponcina/Settignano di Desiderio/Firenze”.
Bifoglio di dimensioni: 22,5 cm x 18 Cm. Scrittura corsiva all’ inchiostro bruno su 9 linee, firma del Poeta in basso a destra.
Ottimo stato di conservazione e leggibilità.
Mio caro Amico,
grazie della lettera argu-
ta. Eccole i due fogli per la
registrazione. Le sarò grato
se vorrà compiere l’ atto solle-
citamente. E le stringo la
mano con vivo affetto.
Il Suo
Gabriele d’ Annunzio.
Una bella lettera personale del Vate testimonianza dei costosissimi lavori di restauro e decorazione da lui sostenuti per “La Capponcina”, aristocratica villa quattrocentesca sulla collina di Settignano. D’ Annunzio sostenne infatti spese folli con cifre esorbitanti nella sfarzosa villa fiorentina. Secondo il Dott. Palmerio, che fu il veterinario dei levrieri del Poeta ma anche l’ amministratore della villa, D’ Annunzio fece liberare la casa dal mobilio precedente, fece arrivare squadre di artigiani per ritoccare tutta la struttura dove intendeva vivere, fece portare del mobilio molto ricercato come drappi, statue, arazzi, mobili, quadri, tappeti, libri rari, armi strane e antiche, curando tutto nel dettaglio. Inizialmente, nel 1898, fu l’ attrice Eleonora Duse a coprire l’ affitto annuo, l’ arredo sfarzoso e tutte le spese varie, che erano molte, della villa del marchese Viviani Della Robbia; dando vita a un “patto di alleanza” con D’ Annunzio: lei avrebbe finanziato il poeta e portato in tour i suoi drammi, e lui avrebbe scritto opere esclusive per lei. Sarà in questa villa, ribattezzata “La Cappioncina”, che D’ Annunzio, dopo la pubblicazione delle Laudi, raggiungerà la fama e l’ agognato successo come romanziere, poeta e drammaturgo; vi scrisse La Gioconda, La Gloria, Francesca da Rimini, Figlia di Iorio, La fiaccola sotto il moggio, Più che l’amore, La nave, Fedra. Tuttavia, a causa delle manie di grandezza del poeta, i costi divennero insostenibili. D’ Annunzio iniziò a vivere come un principe rinascimentale. Acquistò cavalli, cani di razza, arredi sfarzosi e riempì la villa di oggetti di lusso, prosciugando gran parte dei guadagni della Duse e riducendola quasi sul lastrico. Il loro rapporto s’ incrinò però definitivamente quando D’ Annunzio sostituì la Duse con l’ attrice Irma Gramatica per la prima della Figlia di Iorio.