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Ascoli, Pasquale Galanti impresse, 1843. In-8° (22,5 cm x 14,5 cm). Pp. 31, (1). Brossura editoriale gialla a stampa, titolo in nero alla bross. ant. inquadrato entro cornice. Fregio al frontespizio. Esemplare a pieni margini, assai fresco e genuino.
Prima edizione, solo 4 esemplari nelle biblioteche italiane, di questo scritto del Dr. Talianini, uno dei pionieri dell’ omeopatia italiana, uno dei primi Medicii Omeopatici in Italia ed il primo a introdurla nello Stato Pontificio. Talianini si avvicinò all’ omeopatia studiando la Materia Medica Pura e l’ Organon nelle traduzioni di Romani e Quaranta. Nel 1826, durante un soggiorno a Napoli, entrò in contatto con Necker, De Horatiis, Mauro e Romani che pare gli sia stato maestro, i principali esponenti del movimento omeopatico e, convinto dell’ efficacia del metodo hahnemanniano, fu il primo a introdurlo nello Stato Pontificio.
Le sue cure ottennero risultati eccezionali, tra cui la guarigione della marchesa Vittoria Mosca di Pesaro, che riacquistò la vista grazie alle cure omeopatiche, dopo essere stata tenuta al buio per ben cinque anni dai medici allopatici per una grave affezione agli occhi, e quella di Papa Leone XIII “S.S. Papa Leone XIII che investito di lenta affezione tracheale con grave pericolo di vita allorché nell’Accademia Ecclesiastica in Roma addestravasi nelle prove per la futura grandezza, ebbe meravigliosamente ristorata e rinnovata e può ben dirsi la salute. Si che fu indubbiamente merito dell’Omeopatia e del Dott. Talianini se il sapientissimo Pontefice gode di una bene auspicata e provvidenziale longevità”. Per i suoi meriti, il Vaticano gli conferì una medaglia d’ oro e “continuamente vi era chiamato per consulti”. Nel 1830 insieme con il Dr. Romani, accompagnò il principe Doria Pamphilj in Inghilterra, dove ottenne grande successo e riconoscimenti accademici.
Bibliografia: Clio, p. 740; Negro-Negro, p. 74. Cfr. AA.VV., L’ Omiopatia in Italia, 1906, p. 16; Chironna, Medici o ciarlatani ? L'omeopatia nel Regno delle Due Sicilie, p. 116; Lodispoto, Storia della omeopatia in Italia, p. 297; Pellegrino, La quistione medica sulla omiopatia, esposta in dialogni, p. 403.