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Milano, Per Gaspare Truffi, 1844. In-8° (22,5 cm x 15 cm). Pp. VIII, 297, (3). Con 1 tavola in fine. Legatura coeva in mezza pelle nocciola, titolo impresso in oro sul dorso ornato da fregi romantici dorati. Al contropiatto ant., ex libris neoclassico di Lorenzo Urbani. Esemplare fresco e genuino, in ottimo stato di conservazione.
Prima ed unica edizione di quest’ opera dell’ importante architetto e teorico dell'architettura italiano, ricordato per i suoi studi geometrici, per le opere saggistiche sulla prospettiva e per i suoi progetti accademici e teorici legati al neoclassicismo lombardo. Il libro consiste in un’ ambiziosa ricostruzione storica dello sviluppo architettonico europeo dalle origini fino al XVII secolo. L’ autore si sofferma ad esaminare in particolare l’ evoluzione e la storia degli elementi, dei materiali e delle tecniche architettoniche. Nei suoi scritti, legando profondamente l’ evoluzione dell’ architettura con la storia e l’ evoluzione delle civiltà, l’ estetica e l'evoluzione del pensiero umano mappa, approfonditamente l’ evoluzione delle strutture e degli elementi architettonici partendo dall’ opera di Vitruvio, attraversando l’ analisi dell'architettura antica, dello stile “gotico antico e lombardo”, fino ad arrivare al XVII secolo.
Il suo approccio teorico alla storia dell’’ architettura si inserisce nel vivo dibattito dell’ Ottocento sul rapporto tra la bellezza artistica, le tecniche di costruzione e l’ introduzione di nuovi materiali, contrapponendosi o dialogando con altre figure dell’ epoca come Pietro Selvatico. Durante l’ Ottocento, l’ avvento della Rivoluzione Industriale mise l’ architettura classica di fronte a una svolta epocale dovuta alla nascita di nuovi materiali, come il ferro d’ acciaio e il vetro, e di tecniche costruttive ingegneristiche avanzate. In questa sua Storia dell’ Architettura, Taccani esprime una visione ben precisa dell’ insegnamento e della pratica architettonica, lo studio della bellezza e della forma deve precedere l’ analisi puramente pratica o metodologica della costruzione.
Il giovane architetto deve prima educarsi al gusto e comprendere l’ evoluzione logica degli stili in parallelo al progresso delle idee dei popoli. Taccani Sottolineava come l’ architettura dovesse mantenere un solido legame con le discipline storiche, filosofiche e con i canoni estetici tradizionali. Le tecniche costruttive dovevano rimanere al servizio dell’ armonia formale e del significato culturale dell’ edifico. Anche se la trattazione scientifica e manualistica dei materiali da costruzione diventerà in seguito una prerogativa della successiva ingegneria civile, il contributo di Taccani rimane fondamentale per comprendere come l’ Ottocento abbia cercato di assimilare il progresso tecnico senza perdere l’ identità artistica e storica dell’ architettura.
Bibliografia: AA.VV., Katalog der Bibliothek der K.K. Akademie der bildenden Künste in Wien, (1876), p. 111; Avery, vol. 11, n° 200; Bocca, p. 82; (Bocca), Biblioteca di storia italiana recente (1800-1850), (1932), vol. 14, p. 47; BPL, Catalogue of the Books Relating to Architecture, Construction and Decoration, (1894), p. 8; Cerroti, vol. 2, p. 497; Clio, 4468; (Hall), Bibliographic Guide to Art and Architecture, vol. 2, p. 386; Hoepli, Scelta delle migliori opere italiane sulle belle arti, (1911), p. 126, 78; NUC, Pre-1956, vol. 14, p. 446; Salvi, Catalogo della casa editrice tipografia D. Salvi, (1871), p. 18; (Stem-Mucchi), Annuario bibliografico di storia dell’ arte, (1979), vol. 28, p. 39; Tosi, p. 21; Vico-Sarti, p. 54. Cfr. Borsi, L’ architettura dell’ unità d’ Italia, (1966), p. 233; Gabetti, Alessandro Antonelli, (1989), p. 165; NAL, The First Proofs of the Universal Catalogue of Books on Art, (1877), vol. 3, p. 588; Ricci, Storia dell’ architettura in Italia dal secolo IV al XVIII, (1967), vol. 2, p. 429; Selvatico-Paravicini, Le arti del disegno in Italiastoria e critica, (1875), vol. 3, p. 265.