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New Brunswick, Rutgers University Press, 1949. In-8° (20,5 cm x 14 cm). Pp. XII, 372. Legatura editoriale in piena tela bordeaux, autore e titolo sul dorso. All’ occhietto, una bella dedica autografa di Lillian Moller Gilbreth. Immagini fotografiche f.t. Esemplare fresco e genuino, in ottimo stato di conservazione.
Prima edizione autografata di quest’ opera pionieristica nella nuova scienza manageriale e nella gestione scientifica del lavoro. Frank e Lillian Gilbreth furono due pionieri nell’ ingegneria industriale e nella psicologia, noti per il loro lavoro nella gestione scientifica e negli studi sull’ efficienza.
Frank Gilbreth fu un pioniere negli studi sul tempo e sul movimento detto “micro-movimento”, concentrandosi sul miglioramento dell’ efficienza in vari settori, in particolare nell’ edilizia. Lo studio del micro-movimento prevedeva la ripresa delle operazioni di un operaio su uno sfondo sezionato, mentre un cronometro all’ interno del campo visivo della telecamera conteggiava il tempo. Esaminando la pellicola attraverso una lente d’ ingrandimento, Gilbreth poteva determinare la durata dei movimenti dell’ operaio con una precisione al millesimo di secondo, misurando al contempo la durata di tali movimenti sullo sfondo. Poteva quindi confrontare i metodi, modificare le condizioni di lavoro e sintetizzare i migliori elementi di movimento in un metodo che sarebbe diventato lo standard per quel lavoro. Gilbreth vedeva nello studio dei micromovimenti un potente antidoto all’ ostilità sindacale, nonché un importante progresso rispetto allo studio del tempo con il cronometro, eliminando i movimenti non necessari e inefficienti e sostituendoli con altri più produttivi, incrementando la produzione grazie a una maggiore efficacia dei lavoratori, piuttosto che a una maggiore velocità. Così, nel rinnovare i metodi di posa dei mattoni, utilizzò la sua impalcatura regolabile per mantenere i suoi operai a livello del muro che costruivano, in modo da eliminare il movimento di chinarsi; dispose malta e mattoni per eliminare la necessità di allungarsi; e semplificò il processo di lavoro in modo che un muratore potesse afferrare ripetutamente un mattone e una cazzuola di malta simultaneamente, ruotare e depositare simultaneamente la malta nello strato di mattoni più lontano.
Lillian Gilbreth fu una figura pionieristica nel campo della psicologa industriale e dell’ ingegnera, spesso chiamata “la prima donna dell’ ingegneria” o la “madre della psicologia industriale”. Fu la prima donna a ottenere un dottorato in psicologia industriale e integrò i principi psicologici nelle pratiche di gestione per migliorare il benessere e la produttività dei lavoratori, combinando psicologia e ingegneria per migliorare l’ efficienza e la funzionalità degli spazi. Il suo lavoro ha avuto un impatto duraturo, in particolare nello sviluppo dello “studio del movimento” e la sua applicazione nella progettazione di una cucina moderna ed efficiente. Questo innovativo design di cucina fu mostrato alla Women’ s Exposition del 1929, segnando una pietra miliare significativa nell'evoluzione degli spazi domestici. La cucina, un tempo un’ area laboriosa e caotica, fu trasformata in un modello di efficienza e comodità grazie alle profonde intuizioni di Gilbreth riguardo al movimento e al flusso di lavoro. La disposizione a L da lei ideata continua ad essere una delle opzioni più apprezzate per le cucine contemporanee. Ogni gesto era finalizzato a ridurre lo sforzo e a incrementare la produttività. La cucina, dunque, divenne uno spazio dove la forma e la funzione si fondevano in modo armonioso, anticipando di decenni gli attuali standard di progettazione degli ambienti domestici. In quest’ ottica di funzionalità Lillian Gilbreth ha anche inventato oggetti d’ uso comune che hanno rivoluzionato l’ ambiente domestico, tra cui la pattumiera a pedale, i ripiani per il frigorifero, gli interruttori a muro, il frullatore e l’ apriscatole elettrici.
Bibliografia: Witzel, Encyclopedia of History of American Management, p. 213. Cfr. DeBakcsy, A History of Women in Psychology and Neuroscience, p. 52; Des Jardins, Lillian Gilbreth Redefining Domesticity, p. 152; Dodge library staff, A selective bibliography in science and Engineering, p. 443; Nelson, Managers and Workers Origins of the Twentieth-Century Factory System in the United States, p. 199; Panchantam, Famous Management Thinkers, p. 72; Witzel, Fifty Key Figures in Management, p. 149; Wood, Frank and Lillian Gilbreth: Critical Evaluations in Business and Management, I, p. 10.