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Fotografia originale, stampa su carta salata rialzata all’ acquarello dall’ autore.
Dimensioni: 21,5 cm x 15,5 cm. Numerata [239] nell’ angolo inferiore sinistro.
Ottimo stato di conservazione.
Auguste Belloc (Montrabé, 1800? – Parigi, 1867?] iniziò la sua carriera artistica come miniatore ed acquarellista. A partire dal 1845 si dedicò alla fotografia e, in particolare allo sviluppo con il collodio umido su lastre di vetro migliorandolo con il rivestimento di cera per mantenere la lucentezza delle immagini, tecnica su cui pubblicò anche un trattato nel 1853. L’ anno successivo, divenne membro fondatore della Société Française de Photographie. Applicò le sue ricerche principalmente alla stereoscopia, molto in voga in quegli anni per l’ illusione della tridimensionalità. Belloc deve però la sua fama, nonostante le scarse notizie intorno alla sua vita, alle foto di nudo femminile che iniziò a scattare a partire dal 1853, ne fu un vero pioniere con questo nuovo medium. A queste seguirono quelle esplicitamente erotiche per le quali nel 1857, fu condannato per offesa alla pubblica moralità. Tre anni dopo, nell’ ottobre del 1860, la polizia fece irruzione nel suo studio e sequestrò oltre 4000 fotografie considerate pornografiche ed il tribunale condannò Belloc a tre mesi di carcere. Le fonti ipotizzano, con buona certezza, che il quadro L’ origine du monde di Gustave Courbet, dipinto nel 1866, fosse ispirato a una delle fotografie erotiche di Belloc eseguite a Parigi qualche anno prima.
Bibliografia: S. Aubenas et P. Comar, « Obscénités, photos interdites d’ Auguste Belloc », Albin Michel, Bnf, 2001.