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Venezia, Co’ Tipi di Pietro Naratovich, 1850. In-8° (20,5 cm x 13,5 cm). Pp. VIII, 422. Elegante legatura coeva in mezza pelle marrone, autore e titolo dorati sul dorso ornato da fregi a catenella impressi in oro, piatti marmorizzati. Al contropiatto ant., nota manoscritta da mano ottocentesca “Acquistato dalla Selvini Loire li 17 Sett. 1899”; al recto della prima c.b. timbro di possesso ottocentesco “Dott. Gennaro Bertolini Medico Chirurgo”; firma di possesso ottocentesca manoscritta al frontespizio. Qualche lieve ed insignificante fioritura marginale dovuta al tipo di carta, peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono.
Prima edizione assai rara, un solo esemplare censito nelle biblioteche italiane (Biblioteca storica di medicina, Padova), di uno dei più significativi contributi medici dell’ 800 necessari per la comprensione della patologia, la Febbre Tifoide. Una grave infezione sistemica, nell’ 800 spesso mortale, trasmessa principalmente orale o attraverso acqua e cibo contaminati. trasmessa principalmente per via orale o attraverso acqua e cibo contaminati. Nel XIX secolo, la febbre tifoide era talvolta confusa con il “Tifo Petecchiale”, in quest’ opera di fondamentale importanza nella storia della medicina, l’ autore descrive in dettaglio la febbre tifoide, in precedenza a volte indicata come “febbre nervosa” per via dei sintomi, le sue varietà e le degenerazioni associate come la polmonite e la degenerazione tubercolare. In particolare il Prof.. Chomel descrive le forme iniziali o lievi della malattia, chiamate forme “Chomel”, in cui i sintomi sono lievi ma il batterio è già presente.
Bibliografia: Clio, 7855; OCLC, 876563380 (1 solo esemplare fuori dall’ Italia, New York Academy of Medicine). Manca a NLM e Wellcome. Cfr. Valleix, Guida del medico pratico, o Sunto generale di patologia interna e di terapeutica applicata, (1869), p. 822.