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Parigi, H. Launette et Compagnie Editeurs, 1886 (al colophon 1er février 1887). 5 cartelle editoriali sciolte in mezza tela viola con angoli, titolo stampato in rosso e nero sul piatto anteriore. In-4° (37 cm x 28 cm). Pp. XII, 90 di testo ornate di testatine, culs-de-lampe e capolettera colorati, 118 fogli non numerati ornati da 106 composizioni a colori rese in xilografia da Jean Nicolas Huyot (frontespizio, indice, 21 frontespizi con poesie inscritte entro delicati riquadri animati da uccelli, 21 testatine, 21 capolettera, 21 culs-de-lampe), con 20 tavole f.t. a piena pagina ritoccate a mano tratte da acquerelli di Hector Giacomelli. Una lieve ed insignificante ossidazione al margine esterno di pochissime tavole. Esemplare nella sua veste editoriale originale, sciolto ed ancora parzialmente intonso in stato di conservazione molto buono.
Prima e migliore edizione, una delle rare copie sciolte, in tiratura limitata di 525 esemplari numerati, di quest’ opera capitale che celebra la bellezza degli uccelli attraverso testi poetici e immagini dettagliate del grande acquarellista ed incisore parigino Hector Giacomelli. Il nostro esemplare è il n° 224 stampato su pregiata carta vergata pesante colorata “papier teinte des Manifactures du Marais”.
L’ opera è un’elegante e raffinata testimonianza dell’ arte naturalistica del XIX secolo. Le 5 cartelle sono suddivise internamente in 21 altrettante cartelline rigide, dopo la prima introduttiva Symphonie du printemps, vi sono: “Le Pinson, Le Fauvette, Le Rossignol, Le Chardonneret, La Linotte et Le Tarin, Le Loriot, Le Martin Pecheur, Le Moineau, La Bergeronnette, Le Traquet, La Sittelle, L’ Aloutte, Le Rossignol de Muraille, Le Bouvreuil, La Grive, L’ Hirondelle, Le Rouge-Gorge, Les Mesanges, Le Roitelet, Le Merle”. L’ autore André Theuriet così scrive a proposito di Giacomelli: “l’ artista, che conosce meglio la vita intima degli uccelli, delle piante, degli insetti e che sa dipingerla con tanto fascino quanto delicatezza”. “Giacomelli è il Van Huysum degli uccellini, degli uccelli espressivi, teneri e incantevoli, che sembrano pensare molto a lungo. L’ uccello è di Giacomelli come il gatto è di Lambert. Un uccello che si rispetti può essere solo di Giacomelli, un uccello che non è di Giacomelli è un falso uccello” (H. Beraldi).
Il Vicaire, il quale precisa che non tutti gli esemplari di questa pubblicazione sono della stessa qualità, ma solo le prime 350 copie impresse sono state stampate “...avec le plus grand soin” e che non ci sono eguali nelle successive. Le bibliografie di settore concordano tutte nel dire che quest’ opera rappresenta una delle massime espressioni del libro figurato francese dell’ ‘800 dove l’ illustrazione di specifico soggetto ornitologico raggiunge infatti un livello artistico altissimo ed irraggiungibile.
André Theuriet fu un apprezzato poeta e scrittore francese, reso assai famoso da una sorprendente abilità a cantare le terre, le foreste e le piccole città borghesi descritte con semplici immagini della vita quotidiana provinciale e paesana. Fu autore di numerosi romanzi e documentari sulla vita rurale e sulla natura trascorrendo diverse estati a Talloires, sulle rive del lago di Annecy, che ispirò proprio molte delle sue opere.
Bibliografia: Benezit, p. 417; Carteret, II, 388; Gusman, La gravure sur bois en France au XIXe siècle, 1929, p. 304; Hanstein, Bibliotheca historico-naturalis, 1887, XXXVII, p. 35; Monod, II, 10643; Nissen, IVB, 934; Ronsil, p. 77, 2904; Vicaire, VII, 799. Cfr. AA.VV., Chronique politique des arts et de curiosité, 1909, p. 95; Breit-Clarke, Ornithology Books in the Library of Trinity College, 1983, p. 238; Dauze, Index Biblio-Iconographique, 1895, p. 872; de Grolier, Le Guide du bibliophile et du libraire, V, p. 990; Ray, The Art of the French Illustrated Book, 1700 to 1914, 1982, p. 374.